COS’È UN PATTO DI COLLABORAZIONE?
Un patto di collaborazione è un accordo tra la Publica Amministrazione e i cittadini (sia singoli che organizzati in comitati o associazioni) per definire e mettersi d’accordo su come prendersi cura di un bene comune. Questo può essere un luogo o un bene immateriale, cioè un aspetto della vita quotidiana importante per stare meglio.
DI COSA SI TRATTA?
Nella primavera del 2023, durante una serie di riunioni con il gruppo di lavoro dei servizi sociali del Comune di Genova – ATS42, La Casa nel Parco ETS ha proposto l’avvio di un Patto di Collaborazione a tema “Relazioni, Bene Comune”.
La proposta è quella di lavorare sulle relazioni tra gli abitanti, nel sestiere Oregina-Lagaccio.
La trasformazione urbanistica resa possibile dal nuovo Parco Urbano nell’area dell’ex caserma Gavoglio è già motore di cambiamenti in questo senso.
Vorremmo accompagnare questa trasformazione con cura e consapevolezza, facilitando la conoscenza e le possibilità di collaborazione tra realtà che operano sullo stesso territorio e che, per vari motivi, non sono ancora (o non sono più) in connessione tra di loro, per offrire alle persone migliori occasioni di partecipazione.
Questo patto non prevede la gestione di luoghi fisici e non ha partecipazioni finanziarie dirette da parte degli enti pubblici.
IL GRUPPO PROMOTORE
Attualmente, in questo percorso sono compagni di viaggio diversi soggetti che operano nel territorio: l’associazione La Casa nel Parco ETS, che gestisce la casa di quartiere “Casa Gavoglio” nell’ex caserma, assieme alle proprie associate Polisportiva SCAT, Ri-Percusssioni Sociali, Sarabanda e Lilith Festival & Label, il gruppo di lavoro formato dal servizio di educativa di strada del CSF Centro Est e l’educativa territoriale del SEA Centro, il Comune di Genova ATS 42 e le associazioni che sono state invitate dall’equipe dei servizi sociali (Quartiere in Piazza, SPI-CGIL, Spazio 126).
Questo gruppo è aperto e si sta vedendo per costruire una prima proposta che verrà estesa, successivamente, a tutto il territorio. L’associazione La Casa nel Parco ETS si è offerta di facilitare la costruzione del percorso comune, con la collaborazione di chi vorrà aiutare a gestire i tavoli di lavoro.
A CHE PUNTO SIAMO
Dopo una serie di incontri informativi per partire con una conoscenza comune sui patti e sulla direzione da prendere, stiamo organizzando i tavoli di lavoro sui temi del patto (relazioni, territorio, beni comuni) che condurranno alla stesura definitiva da sottoporre ufficialmente al Municipio, già presente ai tavoli attraverso la partecipazione degli assessori Cosso e Giaretti.
LE AZIONI
Ecco alcuni esempi di connessioni che vogliamo sviluppare, e che stanno emergendo in questo percorso:
- conoscenza reciproca tra operatori dei servizi sociali e educativi e associazioni del territorio, per potenziare i presidi territoriali e progettare insieme le azioni in risposta ai bisogni emergenti;
- instaurare relazioni tra attori territoriali anche molto vicini, che possano scoprire interessi e temi di lavoro comuni;
- sinergia tra chi si occupa di uno specifico tema (sport, cultura, musica, solidarietà, accoglienza, salute, ecc) per mettere insieme competenze, pratiche, spazi, eventi, ecc;
- aumento delle connessioni con le scuole del territorio (a partire dalle tante già esistenti che ogni singola realtà ha già e con il supporto del Municipio) per fare comunità educante;
Attraverso questi passaggi (mappatura, momenti di lavoro comuni, organizzazione di specifiche attività tematiche, incontri informali, ecc) vorremmo generare un gruppo di lavoro che, crescendo, possa organizzarsi in sottogruppi tematici che possano lavorare in autonomia.
CHI PUÒ PARTECIPARE A QUESTO GRUPPO DI LAVORO?
Se hai interesse a dare il tuo contributo attivo in questa fase di lavoro, e proseguire il percorso con gli altri, è sufficiente mettersi in contatto con La Casa nel Parco ETS richiedendo di farti inserire nel gruppo operativo.
CHI POTRÀ PARTECIPARE UNA VOLTA CONCLUSA LA FASE DI AVVIO?
Il patto sarà sempre aperto. Possono accedere in qualunque momento, anche dopo la firma, singole persone, associazioni, enti, gruppi informali. Il gruppo promotore studierà con quali modalità pratiche inserire le nuove adesioni.
PER SAPERNE DI PIU’ SUI PATTI DI COLLABORAZIONE
LABSUS: per conoscere il tema dei Patti e cosa si fa nel resto d’Italia (consigliamo vivamente l’iscrizione alla newsletter)
Comune di Genova, per tutte le informazioni specifiche sui Patti di Collaborazione all’interno del nostro Comune e per visitare la banca dati aperta sui patti che sono stati firmati (molto utile per vedere esempi concreti).
